Lo Spettacolo

teatro e mutamenti

Il teatro offre la possibilità di misurarsi con l’opposto, attraverso il teatro è possibile la dislocazione spaziale/temporale, è possibile dar corpo ad infiniti mondi, tanti quanti l’immaginazione e la fantasia dell’uomo possano creare, cambiare la propria identità, i propri ruoli, le  proprie forme.

 

L’attore può sperimentare sé stesso o trasformarsi attraverso il gioco dei personaggi e dei travestimenti, creando metamorfosi in un gioco di identità multiple, alterità innumerevoli, diversità, difformità, fino alla visione che i folli hanno di sé e della vita.

Quale opera migliore per un percorso teatrale di grande sperimentazione che la vitale e moderna “Metamorfosi”?

 

Il mito e la creazione dell’universo, passioni, tradimenti, menzogne e fughe, in un intreccio imprevedibile  di trasformazioni e mutamenti, si trasforma nella rilettura ironica e dissacrante di Sandro Nardi, regista di una pièce intrigante, surreale e poetica, che fonde parola e movimento corporeo, e induce alla leggerezza e al puro divertimento.

Dalla trasformazione del Caos (lo stato primordiale di esistenza da cui emersero gli dei) in un universo organizzato, un grande poema privo di un protagonista, o meglio, che ha il suo "protagonista" in un concetto astratto: quello della mutazione.

 “Metamorfosi” incalza in un incedere sostenuto tra digressioni inserite nell'intreccio principale alternando l'epico al tragico, al comico, in una sperimentazione di generi diversi che scandisce il senso complessivo dello spettacolo.

La scenografia è essenziale, il trucco e i costumi pensati per intravedere ma anche per distinguere, e poi un susseguirsi a ritmo sostenuto di parole e gestualità, di corpi nello spazio, di corpi e oggetti, l’alchimia tra potere del dire e potere del silenzio… le musiche sottolineano la surreale realtà dei cambiamenti e della favola, gli stati di ansia e di pace, l’esperienza del detto e dell’immaginato, del semplice e del complesso, creando una situazione di continuo coinvolgimento.

 

METAMORFOSI
liberamente tratto da “Metamorfosi” di Ovidio

regìa Sandro Nardi

con
Laura Blundo
Emilio Celata
Miraldo Luparini
Paola Gezzi
Tatiana Erasmi

 

adattamento teatrale                                         Sandro Nardi
scene costumi trucco                                       Carlo Adolini
movimenti di scena                                          Patrizia Salvatori
consulenza musicale                                        Giampietro Semprebene organizzazione e ufficio stampa                        Alessandra De Angelis